Hai cambiato fornitore e nella nuova bolletta compare una voce chiamata CMOR (Corrispettivo di morosità)? Non è una penale del tuo nuovo fornitore: è un addebito collegato a bollette che risultano non pagate al fornitore precedente.
Questa guida spiega come nasce il CMOR, quando ha senso contestarlo e come scrivere un reclamo efficace. Lo schema qui sotto mostra il percorso completo; è utile anche alle società di vendita, che in questo meccanismo hanno un ruolo preciso (venditore uscente e venditore entrante).
1. Che cos'è il CMOR
Il CMOR fa parte del sistema indennitario definito da ARERA (Testo integrato TISIND). Serve a coprire il credito di un venditore verso un cliente che non ha pagato ed è passato a un altro fornitore.
- Dopo lo switching il venditore uscente non ha più un contratto attivo con il cliente moroso, quindi non può più sospendere la fornitura.
- Chiede un indennizzo tramite il sistema.
- Il distributore applica il corrispettivo CMOR al venditore entrante.
- Il venditore entrante lo addebita al cliente in bolletta.
Per questo vedi la voce nella fattura del nuovo fornitore anche se il debito nasce dal precedente. Perché l'indennizzo parta, il cliente deve essere stato formalmente messo in mora e non aver pagato entro il termine concesso.
2. Quando conviene contestarlo
- Non ricordi bollette non pagate, oppure le hai pagate e hai la ricevuta.
- Il debito era contestato o riguardava importi in discussione (per esempio consumi stimati o ricalcoli).
- Non hai ricevuto le comunicazioni di messa in mora previste dalla regolazione.
- Il CMOR sembra superiore al debito originario.
- Riguarda un punto di fornitura che non è tuo o un periodo in cui non eri titolare.
- Hai già pagato il CMOR e compare di nuovo.
3. Come fare il reclamo, passo per passo
Passo 1. Raccogli i documenti: bolletta con il CMOR, bollette del fornitore precedente, ricevute di pagamento, solleciti o messe in mora, data del cambio fornitore.
Passo 2. Scrivi al venditore che ti ha addebitato il CMOR. È il tuo interlocutore contrattuale. La disciplina ARERA prevede una comunicazione standard e un modulo dedicato al reclamo sul CMOR, con risposta entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento; se la risposta non ti soddisfa puoi rivolgerti allo Sportello, che valuta la risposta entro 10 giorni lavorativi. Indica i tuoi dati, il codice del punto di fornitura (POD per la luce, PDR per il gas), numero e data della fattura, il motivo della contestazione e cosa chiedi: verifica, storno o rettifica.
Passo 3. Usa un canale che lascia traccia: PEC, raccomandata con ricevuta o area clienti con conferma di invio. Conserva la prova.
Passo 4. Scrivi anche al venditore precedente, se serve. Lo stato del CMOR può essere modificato solo dal venditore che ha originato la morosità: se il debito è già stato saldato o è errato, deve intervenire lui.
Passo 5. Se la risposta manca o non ti convince: puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione di ARERA, che è il tentativo previsto prima dell'eventuale azione giudiziale. Requisiti e tempi vanno verificati sul sito ARERA, perché vengono aggiornati.
Modello di reclamo (da adattare)
Oggetto: Reclamo scritto – contestazione corrispettivo CMOR – fattura n. [numero] del [data] – POD/PDR [codice]
Spett.le [ragione sociale venditore], con la presente contesto l'addebito del corrispettivo CMOR di euro [importo] presente nella fattura indicata, per i seguenti motivi: [descrivere in modo sintetico]. Chiedo la verifica della legittimità dell'importo, la documentazione relativa alla richiesta di indennizzo e, ove non dovuto, lo storno dell'addebito. Allego: [elenco documenti]. Resto in attesa di risposta motivata nei termini previsti dalla regolazione.
[Nome, cognome, recapiti, data e firma]
Prima di inviare il reclamo
- Hai la fattura con il CMOR e le bollette del fornitore precedente?
- Hai verificato se il debito è già stato pagato (ricevute)?
- Hai indicato POD o PDR e il numero di fattura?
- Lo invii con un canale che lascia traccia (PEC o raccomandata)?
- Hai segnato la data di invio per controllare i termini di risposta?
4. Due attenzioni
- Contestare non sempre sospende il pagamento. Valuta con il fornitore se, nel frattempo, convenga pagare riservandoti la ripetizione, per evitare solleciti. Nel dubbio, chiedi supporto a un'associazione dei consumatori.
- Meglio regolarizzare prima di cambiare fornitore. In presenza di morosità pregressa il nuovo venditore può avere facoltà di revocare la richiesta di cambio nei casi previsti dalla regolazione.
Domande frequenti
Il CMOR è una penale del mio nuovo fornitore?
No. È un indennizzo legato a un debito col fornitore precedente: il nuovo fornitore lo addebita perché il distributore lo applica a lui.
Posso contestarlo anche se non ricordo il debito?
Sì. Chiedi per iscritto la documentazione della richiesta di indennizzo e verifica importi, date e messa in mora.
Chi può cancellare il CMOR se il debito è stato pagato?
Lo stato del CMOR può essere modificato solo dal venditore che ha originato la morosità: scrivi a lui, con le ricevute, e per conoscenza al fornitore attuale.