Conto Termico 3.0: come funziona l'incentivo GSE per pompe di calore e climatizzatori nel 2026

APOKTO Osservatorio: casa efficiente con pompa di calore e incentivo Conto Termico 3.0

Senti parlare di Conto Termico e lo immagini come l'ennesimo bonus edilizio con sconto in fattura e cessione del credito? Non è così: è un contributo che eroga direttamente il GSE, in denaro, dopo i lavori — un meccanismo diverso dall'Ecobonus, con regole proprie e un requisito che esclude più persone di quanto pensi.

Questa guida spiega chi può davvero accedervi nel 2026, quanto copre per pompe di calore e climatizzatori, e perché non puoi sommarlo alla detrazione fiscale sullo stesso intervento.

Da sapere: il Conto Termico 3.0 è un incentivo erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), non una detrazione fiscale: non passa dalla dichiarazione dei redditi, arriva come accredito diretto dopo l'approvazione della pratica.

1. Cos'è il Conto Termico 3.0 e chi può richiederlo

È un contributo in conto capitale per interventi di efficienza energetica e piccoli impianti a fonti rinnovabili, tra cui la sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore. Possono accedervi privati, imprese, Pubbliche Amministrazioni, condomini ed Enti del Terzo Settore, ciascuno con proprie percentuali di copertura.

2. Il requisito che esclude molti: solo sostituzione, non nuova installazione

Questo è il punto su cui si fa più confusione: il Conto Termico 3.0 copre la sostituzione di un impianto di climatizzazione esistente, non l'installazione in un immobile che ne era privo. Una nuova costruzione, o un ambiente che prima non aveva climatizzazione, restano fuori da questo incentivo specifico (restano altre strade, come l'Ecobonus, da valutare caso per caso).

3. Quanto copre l'incentivo

Beneficiario Copertura Nota
Privati 65% Calcolata sui costi ammissibili, in base a prestazioni stagionali (SCOP/SPER) della pompa di calore
Piccole e medie imprese Fino al 65% Intensità massima variabile per dimensione d'impresa
Grandi imprese Fino al 60% Intensità massima più contenuta rispetto a PMI e privati

4. Come arriva il contributo

La modalità di erogazione dipende dall'importo del contributo, non dal costo totale dell'intervento:

Importo del contributo Modalità di erogazione
Fino a 15.000 € Unica soluzione, entro il mese successivo all'approvazione
Oltre 15.000 €, pompa di calore ≤ 35 kW Rate annuali per 2 anni
Oltre 15.000 €, pompa di calore > 35 kW Rate annuali per 5 anni

Due scenari per capire la differenza

Famiglia: sostituisce una vecchia caldaia a gas con una pompa di calore aria-acqua, costo ammissibile 12.000 €. Con copertura 65%, il contributo è 7.800 €: essendo sotto 15.000 €, arriva in un'unica soluzione.

Piccola impresa: sostituisce l'impianto di un capannone, costo ammissibile 30.000 €. Con copertura 65%, il contributo è 19.500 €: superando 15.000 €, viene erogato in rate annuali (2 anni se la pompa di calore installata è ≤35 kW, 5 anni se superiore).

5. Conto Termico o Ecobonus: non puoi avere entrambi sullo stesso intervento

Qui si gioca la decisione più importante: il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche della stessa natura sullo stesso intervento, l'Ecobonus incluso. Non è una questione di furbizia bloccata all'ultimo: sommare un contributo GSE del 65% a una detrazione fiscale del 50% sulla stessa spesa supererebbe il 100% del costo, cosa che le regole sugli aiuti di Stato non permettono.

Conto Termico 3.0 Ecobonus (detrazione fiscale)
Come arriva Accredito diretto dal GSE Recupero in dichiarazione dei redditi
Tempi Unica soluzione o poche rate Spalmato su 10 anni
Adatto a Chi vuole liquidità rapida, o chi ha poca capienza fiscale Chi preferisce recuperare nel tempo via IRPEF

La scelta va fatta prima di presentare la pratica: una volta richiesto uno dei due sull'intervento, l'altro non è più disponibile sulla stessa spesa.

6. Cosa resta cumulabile

  • Il Conto Termico su un intervento e il Bonus Ristrutturazioni (o Ecobonus) su un intervento diverso, con fatture separate: ad esempio pompa di calore con Conto Termico, e un rifacimento bagno nello stesso cantiere con un'altra agevolazione.
  • Contributi regionali o comunali, salvo diversa indicazione del bando specifico.
  • Finanziamenti agevolati (mutui, linee di credito): non sono incentivi pubblici in conto capitale, quindi non entrano nel conteggio della cumulabilità.

Il controllo da fare prima di firmare un preventivo

  1. Verifica che l'intervento sia una sostituzione di un impianto esistente, non una prima installazione.
  2. Chiedi all'installatore le prestazioni stagionali (SCOP/SPER) della pompa di calore proposta: da queste dipende il calcolo del contributo.
  3. Decidi prima dei lavori se vuoi il Conto Termico o l'Ecobonus: non puoi cambiare idea sulla stessa spesa dopo aver scelto.
  4. Se il contributo stimato supera 15.000 €, metti in conto che arriverà a rate, non subito.

Non firmare un preventivo "tanto poi vediamo quale incentivo conviene": la scelta va fatta a monte.

Domande frequenti

Posso usare il Conto Termico per installare un climatizzatore dove prima non c'era?

No: il Conto Termico 3.0 copre la sostituzione di un impianto esistente, non la prima installazione in un ambiente che ne era privo.

Posso avere sia il Conto Termico sia la detrazione fiscale sulla stessa pompa di calore?

No, non sulla stessa spesa: sono incentivi della stessa natura e non cumulabili sullo stesso intervento. Vanno scelti in alternativa.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo?

Se l'importo del contributo è entro 15.000 €, arriva in un'unica soluzione entro il mese successivo all'approvazione della pratica da parte del GSE. Oltre questa soglia, viene erogato in rate annuali.

Le imprese hanno la stessa percentuale dei privati?

No: i privati possono arrivare al 65%, così come le piccole e medie imprese, mentre le grandi imprese hanno un'intensità massima di copertura inferiore, fino al 60%.

Nota APOKTO: le percentuali e le soglie descritte si riferiscono alle regole generali del Conto Termico 3.0 per interventi su pompe di calore; il contributo effettivo dipende dai costi massimi unitari ammissibili e dalle prestazioni tecniche specifiche dell'impianto, calcolati caso per caso dal GSE. Verifica sempre la tua pratica specifica prima di decidere.

Fonti e metodologia — consultate il 3 ottobre 2026. Questa guida riprende le regole applicative del Conto Termico 3.0 pubblicate dal GSE.