PSV, IG Index GME e TTF: cosa sono e perché non sono la stessa cosa

APOKTO Osservatorio: confronto tra PSV, IG Index GME e TTF nel mercato del gas

PSV, TTF e IG Index GME compaiono spesso nello stesso paragrafo quando si parla del prezzo del gas. Sono la stessa cosa? No. Uno è un luogo di scambio, uno è un indice calcolato da GME, uno è un hub/benchmark estero con contratti spot e future. Capire la differenza è utile non per esercizio teorico, ma perché aiuta a leggere con più precisione un'offerta gas indicizzata — che quasi sempre cita uno di questi tre nomi come riferimento, senza sempre spiegare bene quale.

PSV: un hub virtuale, non un prezzo

Il Punto di Scambio Virtuale (PSV) è definito da ARERA come il "punto virtuale situato tra i punti di entrata e i punti di uscita della Rete Nazionale presso il quale il sottoscrittore può effettuare scambi/cessioni di gas immesso nella rete". In pratica: non è un luogo fisico sulla mappa, ma un nodo contabile della rete di trasporto italiana, gestito da Snam, dove gli operatori si scambiano gas già immesso nel sistema.

Il punto centrale è questo: il PSV non è un singolo indice di prezzo. È un mercato — bilaterale, over-the-counter — in cui ogni transazione ha il proprio prezzo negoziato tra le parti. Quando in un'offerta commerciale si legge "prezzo PSV", quel numero non è "il" prezzo del PSV: è un indice calcolato da qualcun altro (tipicamente il GME, a volte un data provider come ICIS) sulla base di alcune delle transazioni concluse in quel mercato.

IG Index GME: l'indice giornaliero italiano

L'IG Index GME è l'indice di riferimento del mercato italiano del gas calcolato dal GME, al termine delle sessioni di negoziazione, per ciascun giorno-gas come media aritmetica dei prezzi delle negoziazioni concluse nella fascia oraria 17:15–17:30 sul Mercato del Giorno Prima del Gas (MGP-GAS) in negoziazione continua, sui prodotti Day-Ahead e, quando rilevante, sui prodotti weekend, secondo la metodologia pubblicata dal GME.

È quindi un indice preciso, con una finestra oraria definita e una fonte dati chiara: le negoziazioni concluse sul mercato regolamentato gestito dal GME. È il dato che GME stesso pubblica ogni giorno come riferimento del mercato del gas italiano — e non copre tutte le transazioni che avvengono al PSV, ma solo quelle concluse su quel mercato regolamentato in quella fascia oraria.

TTF: il benchmark europeo, tra spot e future

Il TTF (Title Transfer Facility) è il punto di scambio virtuale del gas nei Paesi Bassi, l'hub più liquido e più seguito del mercato europeo. Anche il TTF, come il PSV, è un punto di scambio virtuale — la differenza principale non è concettuale ma di scala: liquidità, volumi scambiati e ruolo di riferimento per l'intero mercato continentale.

Sul TTF si negoziano sia contratti spot (consegna a breve, es. Day-Ahead) sia contratti future: ICE, il principale mercato su cui sono quotati i derivati TTF, tratta ad esempio i "Dutch TTF Natural Gas Futures", contratti a consegna fisica per un intero mese di fornitura. Quando si legge "prezzo TTF" senza ulteriori specifiche, è importante capire se ci si riferisce al prezzo spot del giorno o a una quotazione future per la consegna in un mese successivo: sono numeri diversi, che rispondono a domande diverse. ACER, l'agenzia europea dei regolatori dell'energia, tratta correntemente il TTF come il benchmark rispetto al quale si misurano gli scostamenti di prezzo delle altre aree del mercato europeo del gas.

Perché si muovono insieme, ma possono divergere

PSV e TTF sono fisicamente collegati dalla rete di trasporto europea: il gas può fluire, entro i limiti della capacità disponibile, da un mercato all'altro. Questo crea un meccanismo di arbitraggio che tende a mantenere i prezzi allineati: se il PSV costasse molto più del TTF, converrebbe importare gas dal Nord Europa, aumentando l'offerta in Italia e riavvicinando i due prezzi.

Ma "tendenzialmente allineati" non significa "identici". I due mercati possono divergere per:

  • vincoli di capacità sui punti di interconnessione con l'estero, che in alcune ore o giornate limitano quanto gas può effettivamente muoversi tra i due mercati;
  • condizioni di domanda e offerta locali: temperature, livelli di stoccaggio, disponibilità di rigassificazione GNL specifiche dell'Italia;
  • liquidità molto diversa: il TTF ha volumi di scambio nettamente superiori al PSV, il che lo rende meno sensibile a singole transazioni;
  • finestre temporali e metodologie di rilevazione diverse tra i vari indici che, pur descrivendo mercati collegati, non misurano esattamente la stessa cosa nello stesso istante.

Il risultato è uno spread tra PSV/IG Index GME e TTF che normalmente resta contenuto, ma non è mai garantito essere zero, e in fasi di tensione sui trasporti può allargarsi in modo significativo.

Un esempio con dati ufficiali

Nel Bollettino dell'Unità di Vigilanza Energetica di ARERA n. 197 del 17 settembre 2026 — lo stesso bollettino già citato nel nostro approfondimento sul prezzo della luce — risultavano questi valori:

IG Index GME e TTF a confronto (bollettino ARERA n. 197)

  1. IG Index GME (18/09/2026)82,0 €/MWh
  1. TTF (weekend 19–20/09/2026)78,6 €/MWh

↓ differenza

  1. Spread IG Index GME − TTF≈ 3,4 €/MWh

Fonte: Bollettino dell'Unità di Vigilanza Energetica ARERA n. 197 del 17 settembre 2026. Valori riferiti a date/finestre diverse (18/09 vs weekend 19–20/09) così come pubblicati nel bollettino.

Una differenza di circa 3,4 €/MWh, poco più del 4%, rientra nell'ordine di grandezza fisiologico tra due mercati collegati ma distinti: non è un errore, è la normale dinamica descritta sopra.

Un terzo dato utile per capire quanto i nomi contino: ad agosto 2026 la componente CMEM calcolata da ARERA — la media mensile del prezzo PSV Day-Ahead secondo le rilevazioni ICIS-Heren — risultava pari a 64,15 €/MWh. Questo numero non va confrontato direttamente con l'IG Index GME di un singolo giorno: sono una media mensile su fonte dati diversa (ICIS-Heren) contro una rilevazione giornaliera su fonte GME. Il punto non è quale sia "più corretto", ma che chiamarli entrambi genericamente "prezzo PSV" nasconde differenze reali di finestra temporale e metodologia.

Cosa significa "PSV + spread" in un'offerta gas

Nelle offerte indicizzate, il prezzo della materia gas è tipicamente espresso come:

prezzo materia gas = indice di riferimento + spread del venditore

Il problema è che "indice di riferimento" viene spesso abbreviato in bolletta o in offerta commerciale come "prezzo PSV", quando in realtà il contratto fa riferimento a un indice specifico calcolato da un soggetto specifico — quasi sempre l'IG Index GME del GME, ma non è l'unica possibilità sul mercato. La dicitura "PSV" da sola, senza specificare quale indice e quale fonte, è ambigua: due offerte entrambe descritte come "indicizzate al PSV" potrebbero, in teoria, fare riferimento a rilevazioni leggermente diverse.

Per questo, davanti a un'offerta "a PSV" vale la pena chiedere esplicitamente: quale indice, calcolato da chi, con quale periodicità di aggiornamento.

Cosa usa ARERA, e perché

Dal 1° ottobre 2022, con la delibera 374/2022/R/gas, ARERA ha modificato il modo in cui calcola la componente CMEM (il costo di approvvigionamento del gas naturale sui mercati all'ingrosso, espresso in €/GJ) usata nella tutela della vulnerabilità. Prima della delibera, la componente era determinata come media trimestrale delle quotazioni forward OTC sul TTF. Dal 1° ottobre 2022, è invece calcolata come media mensile del prezzo PSV Day-Ahead, rilevato da ICIS-Heren nel report ESGM (European Spot Gas Markets), sezione "PSV Price Assessment" — con le quotazioni weekend che sostituiscono quelle feriali nei giorni non lavorativi — convertita da €/MWh a €/GJ con il fattore 1/3,6.

Il cambio di metodologia ha un razionale preciso: passare da una media trimestrale su quotazioni forward a una media mensile su prezzi spot rende la componente più reattiva alle condizioni correnti del mercato all'ingrosso italiano, invece di riflettere aspettative fissate mesi prima. È lo stesso tipo di logica, applicata al gas, che nel mercato elettrico ha portato al passaggio ai prezzi zonali effettivi descritto nel nostro approfondimento sul prezzo della luce.

PSV, IG Index GME e TTF a confronto

PSV IG Index GME TTF
Cos'è Punto di scambio virtuale del gas italiano Indice giornaliero calcolato sulle negoziazioni PSV Punto di scambio virtuale del gas olandese/europeo
È un prezzo? No — è il mercato/luogo di scambio Sì — un indice calcolato No di per sé — sul TTF si negoziano prezzi spot e future
Chi lo gestisce/calcola Snam (rete), scambi tra operatori GME Gasunie Transport Services (rete); quotazioni via ICE e altri mercati
Finestra di rilevazione Continua, nell'arco della giornata di negoziazione 17:15–17:30 sul MGP-GAS Day-Ahead Variabile: spot Day-Ahead o future su consegna mensile
Ruolo tipico Mercato fisico/OTC di riferimento italiano Indice di riferimento per offerte indicizzate in Italia Benchmark di riferimento per il mercato europeo del gas

Il collegamento con il prezzo della luce

Nel nostro primo approfondimento, "Perché il gas fa salire il prezzo della luce?", abbiamo visto come il costo del gas (lì misurato con l'IG Index GME) entri nel calcolo convenzionale del costo di produzione elettrica da centrali a gas, e come questo possa incidere sul prezzo di equilibrio del mercato elettrico quando il gas è la tecnologia marginale. Capire che IG Index GME, PSV e TTF sono tre cose diverse è il passaggio che permette di leggere correttamente anche quel calcolo: il numero usato lì (IG Index GME) è uno specifico indice giornaliero, non "il prezzo del gas" in senso generico.

Checklist: cosa guardare in una vera offerta gas

  • Quale indice è citato esattamente in contratto (es. IG Index GME, non genericamente "PSV") e chi lo calcola.
  • Il periodo di rilevazione dell'indice: giornaliero, mensile, su quale finestra oraria.
  • La frequenza di aggiornamento del prezzo in bolletta: mensile, trimestrale, altro.
  • Il valore dello spread applicato dal fornitore, e se resta fisso per tutta la durata del contratto.
  • Eventuali componenti aggiuntive previste dal contratto oltre a indice e spread.
  • La durata dell'offerta e le condizioni di recesso o eventuali penali.
  • Tutte le voci fisse — come la CCV — che si sommano al prezzo della materia gas nella spesa totale.

PSV, IG Index GME e TTF non sono tre nomi dello stesso prezzo.